Da Topolino a Batman passando per Naruto
In questi giorni abbiamo parlato spesso dalla Mostra Internazionale dei Cartoonists: qui e qui i comunicati stama dell'inaugurazione, qui e qui rispettivamente il video e le foto della premiazione dei premi U Giancu.
Concludiamo questo speciale intervistando uno degli organizzatori chiave della mostra, lo sceneggiatore Sergio Badino.
La Mostra Internazionale dei Cartoonists è un evento che si ripete ormai da ben 38 anni. Chi si occupa di eventi sa quanto sia difficile far vivere una manifestazione così a lungo, soprattutto in piccoli centri di una regione come la Liguria. Qual è il segreto di questa longevità?
Qui forse sono il meno adatto a rispondere, dato che sono nell o staff della MIC da appena 9 anni, pochi rispetto alla storia della manifestazione. Carlo Chendi, presidente di Rapalloonia!, l'associazione culturale ONLUS (http://www.rapalloonia.com/) che da diverse edizioni supporta la MIC, è invece tra i fondatori della Mostra Internazionale dei Cartoonists e se ne occupa fin dalla prima edizione, targata 1972. Una delle caratteristiche uniche della MIC è che è stata fondata, e in seguito sempre gestita, da autori professionisti del settore. Forse professionalità prima e passione poi sono due segreti del successo.
Quest'anno gli eventi collaterali erano più slegati dal media fumetto rispetto ad altre edizioni, intento evidenziato dal Premio Rapalloonia! consegnato per la prima volta a una persona esterna al mondo dei fumetti, ovvero il vice questore Alessandra Bucci. Come è nata questa idea?
Il nostro intento, partendo dal fumetto, è di arrivare a parlare a un pubblico il più vasto possibile. Non ci interessano particolarmente gli appassionati di comics in senso stretto, i "fanzinari", i collezionisti o i "forumisti". Queste tipologie di utenza hanno già altri luoghi in cui confrontarsi. Crediamo nel potere del fumetto come mezzo di comunicazione e ci piace contribuire a farlo conoscere a chi ne avesse scarsa o assente frequentazione. La dottoressa Bucci è una sorta di Julia Kendall in carne e ossa, basti leggere il suo intervento sul nostro catalogo "Julia di Giancarlo Berardi, l'avventura editoriale di una criminologa". È stata molto gentile e disponibile a collaborare con noi al volume e a tenere una conferenza nell'ambito della manifestazione nel giorno dell'inaugurazione. Il premio Rapalloonia! 2010 è stato un nostro ringraziamento a una nuova compagna di viaggio.
Oltre a te, chi sono le persone chiave dell'organizzazione e come vi dividete il lavoro? Altre persone che intendi ringraziare?
Carlo Chendi e io (presidente e vicepresidente di Rapallooni a!) ci occupiamo della direzione artistica e della progettazione di tutto ciò che riguarda mostra, catalogo ed eventi collaterali. Ugo Canonici, il direttore operativo della manifestazione, coordina il tutto dal punto di vista più pratico e materiale: è il Mr. Wolf di Rapalloonia!. Marco Pellitteri, direttore scientifico, è anche il nostro grafico. Francesca Raimondi, responsabile dell'ufficio stampa della MIC, svolge un ruolo fondamentale nella promozione dell'evento, che non esisterebbe senza il contributo di Comune di Rapallo e Regione Liguria. Il ringraziamento però va a tutti i visitatori che anche quest'anno hanno affollato le sale del castello e dell'auditorium durante il primo giorno. Se questo è l'inizio, possiamo sperare bene per tutta la durata della MIC 2010.
Oltre a essere uno degli organizzatori della Mostra, nella vita sei uno sceneggiatore. Puoi raccontarci la tua carriera, partendo dai tuoi primi lavori e arrivando fino a ciò di cui ti stai occupando attualmente?
Ho iniziato nel 2001, anno in cui ho cominciato a collaborare con la MIC. Volevo fare il disegnatore e m'iscrissi a un corso di fumetto a Milano. La mia vera passione però era raccontare storie, anche se ancora non lo sapevo. Il mio insegnante di sceneggiatura Alberto Savini (che portò i miei soggetti in Disney) - e poco dopo l'incontro con Carlo Chendi - mi fecero prendere atto di quella che tuttora è la mia strada.
Nell'ultimo anno ho diradato le mie proposte per Topolino, lavoro che mi ha dato molte soddisfazioni (tra gli altri ho collaborato anche con Cavazzano e ho avuto la possibilità di scrivere storie con personaggi nuovi, ideati da me).
Ora sto scrivendo per Bonelli, Martin Mystère. Nel corso di questi quasi 10 anni ho scritto cartoni animati (per Rai e Mediaset), un romanzo a fumetti sulla storia del Genoa (a breve dovrebbe uscire in economica), volumi per ragazzi per Disney Libri, due saggi per Tunué (Conversazione con Carlo Chendi e Professione sceneggiatore, http://blog.komix.it/professionesceneggiatore/), strisce a fumetti per un quotidiano (Gatto Berio per Il Secolo XIX). Ho poi scritto un paio di storie per PK, sempre della Disney.
Tengo corsi di narrazione e sceneggiatura: negli ultimi due anni ho insegnato al Dams di Imperia e all'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Insieme a Daniele Bonomo sono direttore artistico di Mono, rivista semestrale edita da Tunué. Ci sono molti altri progetti in ballo, ma preferisco parlarne qualora dovessero concretizzarsi.
Ringraziando ancora Sergio Badino per la sua disponibilità vi ricordo il suo blog personale blog.komix.it/professionesceneggiatore e il sito dell'associazione Rapalloonia! Onlus www.rapalloonia.com.