Da Topolino a Batman passando per Naruto
Dopo aver intervistato Sergio Badino (qui), ci è venuta l'idea di approfondire meglio il mondo degli artisti Disney. Infatti molti non hanno idea di quanto gli artisti italiani siano parte fondamentale dell'editoria Disney nel mondo.
Lo sapevate ad esempio che delle 10'000 tavole di fumetti Disney prodotte in tutto il mondo in un anno, ben il 70% sono concepite e realizzate in Italia??
I disegnatori Disney non hanno, a mio avviso, la visibilità che meritano (fino a qualche decennio fa addirittura non venivano scritti gli autori delle storie): spesso i loro nomi non sono conosciuti neanche tra gli appassionati di fumetti, ma sono artisti pubblicati in decine e decine di Paesi nel Mondo, dal Brasile alla Norvegia, dalla Cina all'Egitto.
Abbiamo perciò pensato ad una serie di interviste ad alcuni di loro (sia giovani che autori più esperti) per capire un po' cosa c'è dietro a quelle storie di topi e paperi che tutti abbiamo letto almeno una volta.
Iniziamo con Francesco D'Ippolito (dippo.splinder.com), fumettista ligure che lavora per la casa di Topolino da più di 8 anni.
Come hai iniziato a fare il disegnatore?
Credo che la prima volta, quella che ha scatenato in qualche maniera questa passione, sia stata quando, ancora all'asilo, un mio disegno fu scelto dal comune di Genova e pubblicato per pubblicizzare un nonmiricordocosa. Ricordo che passeggiando per la mia città, per un certo periodo, capitò sovente di vederlo affisso e non lo nego, ne fui molto fiero.
Contemporaneamente iniziò la mia passione per il fumetto. Iniziai con i Barbapapà, il Corriere dei piccoli, Topolino, Più (una rivista che ricordo ancora con grande affetto), Dylan Dog, Martin Mystere, Nathan Never, e così via... Più cresceva l'entusiasmo per il fumetto più cresceva e si sviluppava in me imperativa la voglia di farlo "da grande".
Come sei entrato a lavorare per la Disney?
Dopo aver seguito un corso con Giovan Battista Carpi nel lontano 1996 che in qualche modo capì il mio lavoro e sgrossò notevolmente il mio "talento" conobbi con altri due noti compagni d'avventura e grandi amici, Paolo De Lorenzi e Vitale Mangiatordi, Andrea Freccero che mi/ci accolse nel suo studio e mi/ci insegnò la "grammatica Disney".
Fu un periodo duro ma che ricordo ancora con grande entusiasmo. Fu lui da buon Sensei che giudicatomi pronto mediò fra me e la redazione. Il giorno che mi accompagnò a Milano lo ricordo ancora come uno dei più emozionanti e belli della mia vita.
Quali sono stati i tuoi artisti di riferimento?
Di sicuro Andrea Freccero che rimane uno degli artisti che stimo di più. Poi i grandi maestri Carpi , Cavazzano, De Vita e Scarpa.
Per i più Topolino e Paperino sono loro a prescindere dal disegnatore. Come riesce un disegnatore a portare sulle tavole un proprio tocco personale? Quanta libertà vi lascia la redazione?
È difficile trovare un definizione calzante anche perchè è difficile dire se è il disegnatore che fa vivere ogni volta Parerino e Topolino o siano questi ultimi a guidare la mano del disegnatore. Senza dubbio ogni volta che si disegna una tavola Disney rimane una traccia di se. Il tocco personale è imprescindibile. Si provi ad esempio a far disegnare una stessa tavola a dieci disegnatori diversi. Ognuno dirà la propria. Quante volte uno stesso fatto si sente raccontato in maniera diversa? Prova a leggere i quotidiani!
La redazione lascia assoluta libertà di azione ma questa libertà, diciamo, va meritata.
Finora hai disegnato soprattutto storie di paperi, è una tua scelta? Qual è il tuo personaggio preferito? E tra i "secondari"?
Direi che è una mia scelta al 99,9 per cento nel senso che ho sempre avuto timore nel disegnare Topolino. Trovo che sia molto più complicato e che sia necessaria molta più esperienza. Forse solo ora inizio a sentirmi pronto.
Il mio personaggio preferito è Paperone. Banale? Forse, ma provate a mettervi contro di lui e vedrete!
Non so se può essere considerato secondario, se non in termini di frequenza di utilizzo, ma senza dubbio Dinamite Bla!
Per concludere parlaci un po' dei tuoi lavori e progetti fuori extra-Disney.
Ho sempre amato la versatilità e per questo ho sempre cercato di perseguirla e quando riesco a palesarla. Nonostante Topolino sia il mio grande amore non mi dispiacerebbe buttarmi su qualcosa di realistico o semi realistico e diciamo... che ci sto lavorando. Tutto è iniziato con la mia prima sfida extra (o quasi) Disney e cioè Monster Allergy. È stato molto divertente e "solleticante".
Ora ho appena pubblicato con Baldini e Castoldi Milki volume 4 un bel libro illustrato per l'infanzia che ho amato molto fare. E poi?... vedremo... per ora mi sto dilettando con una bella sceneggiatura di Giorgio Salati per Il "topo".